Per i frantoi · 5 min di lettura
Vendere l'olio in ceramica: cosa cambia per il frantoio
Prezzo al pubblico, margine, riordini e cosa serve per partire: perché l'olio in un orcio di ceramica con il logo del frantoio si vende a un altro prezzo.
20 ottobre 2026
Lo stesso olio, in due contenitori diversi, si vende a due prezzi diversi. Non è una teoria: basta guardare gli scaffali dei frantoi pugliesi.
I numeri sullo scaffale
In un confronto fatto a ottobre 2026 sui siti dei frantoi pugliesi, un extravergine da 500 ml in orcio di ceramica si vende tra 37 e 47 euro, mentre lo stesso formato in bottiglia di vetro sta intorno ai 15 euro. Il contenitore cambia la categoria del prodotto: da olio da cucina a regalo.
Non tutto il prezzo in più è margine, perché l’orcio costa più della bottiglia. Ma la differenza tra i due prezzi è di gran lunga superiore alla differenza tra i due costi, e questo è il motivo per cui conviene.
Dove si vende l’olio in ceramica
Nel punto vendita del frantoio, ai turisti e ai clienti che cercano un regalo. Nelle gastronomie e nei negozi di specialità, che chiedono proprio un formato “da regalo” per gli scaffali di Natale. Online, dove la foto dell’orcio vale più di qualunque descrizione. E alle aziende, come regalo di fine anno per clienti e dipendenti: ordini da decine o centinaia di pezzi, tutti uguali, con il logo.
Cosa serve per partire
Tre cose. Il logo in formato vettoriale, o almeno una buona immagine. Il formato: 250 ml per il regalo, 500 ml per lo scaffale premium, 100 ml per degustazioni e cesti. Una stima dei pezzi all’anno, perché il prezzo al pezzo scende con la quantità.
Da lì facciamo una prova colore su un orcio vero, che approvate per iscritto, poi produciamo il lotto con lo stesso stampo e la stessa ricetta di smalto. Il logo è riportato in smalto e cotto: non è un’etichetta, non si stacca, non sbiadisce.
I tempi della raccolta
La frangitura è tra ottobre e dicembre, ma l’orcio va ordinato molto prima: per averlo a ottobre bisogna parlarne a giugno o luglio, fare la prova colore entro l’estate e lasciare il tempo di produzione. Chi ci scrive a settembre fa in tempo solo per le feste di Natale, se la bottega non è piena.
Sicurezza alimentare
Gli orci per l’olio devono essere idonei al contatto con gli alimenti secondo il Regolamento (CE) 1935/2004: smalti controllati per la migrazione di piombo e cadmio e una dichiarazione di conformità per lotto. È una cosa che il vostro cliente professionale vi chiederà, e che un fornitore serio ha già pronta.
Il riordino
Il vero vantaggio arriva l’anno dopo: conservando prova colore, stampo e ricetta dello smalto, il secondo lotto esce uguale al primo e si ordina con un messaggio. L’orcio diventa parte dell’identità del frantoio, come l’etichetta.
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